Caro B che stai tornando/4

E insomma, matrimonio.

Del mio circacugino: mia zia e suo zio sono sposati da sempre, noi siamo amici e abbiamo gli amici del paese in comune, quindi c’era un miscuglio divertente quel sabato di giugno (credo fosse già giugno).
Elle (lui) e Ale (lei) sono una coppia molto bella, sia da guardare che da compagnia, poi si potrebbero usare numerosi aggettivi per loro ma “belli” nell’accezione più estesa del termine mi pare confacente.

Beh insomma, il sabato era caldo e io vestita di rosso.
La metà di cerimonia che ho visto mi sarebbe sembrata molto tenera anche senza i due prosecchi bevuti nella metà marinata, una volta usciti dalla chiesa poi – tra riso e chiacchere – è sbucata nella via una classe di corso di danza africana e lungo il percorso della loro parata ci hanno regalato una lunga tappa di percussioni e balli e sembrava fatto apposta anche se non lo era.
Una figata davvero!

Verso sera ci siamo spostati per l’aperitivo in un agriturismo con tanto prato e animali, tanto vino e tanto tramonto.
Belli la cornice, la compagnia, il cielo.

M pareva tranquillo: dopo un po’ si era avvicinato per salutare me e mia zia, fare due chiacchere con lei e cose così.

Poi tutto è proceduto come al solito procede nelle feste ben riuscite: mangiare, parlare, ridere, bere troppo.

Verso metà cena io stavo facendo un po’ del mio show: seduta ad un tavolino in una pausa tra le portate, pontificavo con l’amico Turbo di donne.

– quindi Tazza, quand’è che mi presenti delle rugbiste?
– ah Turbo, non so, guarda che ti girano come un calzino quelle
– ma ce ne sono di scopabili?
– haivoglia

e quando si parla di gnocca con gli amici la più grezza sono io, spesso altri zitti zitti si mettono ad ascoltare quello che dico, approvando o meno, spesso ridono.

Vedo da qualche metro avvicinarsi al capannello che eravamo, M.
Faccia incazzata.
Guardava male me, palesemente.

Serata a metà: livello alcolico intermedio.

Si siede con noi, tace, mi guarda con l’espressione di chi ti aspetta al varco.
“Magari me lo sto sognando” mi dico, quindi
per fugare i miei dubbi
perché ci sarem lasciati pure sette anni fa che è più di quanto siamo stati insieme
perché i polli, polli restano
perché le persone non cambiano mai di tanto

uso un’espressione che sapevo, qualora ce l’avesse avuta veramente con me, lo avrebbe fatto saltare su:

“[…] donne con una forte personalità.”

Beh B, lui mi ha sempre detto, in modo molto meschino, che sono pazza, tu pure della normale non me ne hai mai dato, ma dimmi che sembra stia bene una persona che per mezza frase, strippa.

Perché – ovviamente – ha funzionato.

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