Stordito random in una giornata dimmerda

Ieri sera sono uscita, non succedeva da ere, ho bevuto due birre, fatto le tre, dormito cinque ore, mangiato come un bidone al risveglio  

 (e non metto la foto del bis) e niente, mi sento nammerda.

Dovevo fare un esame lunedì, non lo farò perché non ho studiato un cazzo e non ho nemmeno finito il cv, cosa che rimanderò ancora stasera.

Pensavo di aver superato la stupida condizione di dipendenza da altre persone per l’equilibrio psicofisico, ma non è solo questione di P.

La mia vita è un contrappasso.

Da persona dimmerda ma sveglia e attiva sono andata spegnendomi senza che nessuno attorno ci credesse perché “beh ma tanto lei ce la fa alla fine, è un momento“.

Otto anni.

Alla faccia del momento.

Poi mi sono ripresa rendendomi conto che la base di tutti i miei problemi fisici è una base autoimmune che mi rende intollerante, che detto a me sembra una di quelle battute che non fanno ridere.

Sì, intollerante di nome e di fatto.

Principalmente al glutine ma non solo, io che di Man vs Food dovrei avere la proprietà sia gastrica che intellettuale. Bah, tempi che furono.

Riaccendere il cervello dopo otto anni di stand-by è un’esperienza ancora non esaurita nonostante sia iniziata circa un anno e mezzo fa, ma come ogni riavvio di macchine spente a lungo, presenta numerosi intoppi, sui quali ho zero cazzi di soffermarmi ora.

Comunque, da brava figlia di ex fornai scopertasi intossicata (e pure questo fa il paio dei doppi sensi tristi dato che la mia famiglia è da ospedale psichiatrico) cos’ho ben pensato di fare una volta riemersa? Considerare come primo individuo interessante per avere una storia – dopo ere – un fornaio col complesso del ciccione.

Ci terrei a chiarire che P non è ciccione, ma come molte persone che hanno perso l’equivalente in peso di Kaylie Minogue, c’ha un po’ il complesso.

“E questo che c’entra?”, potrebbe chiedersi un ignaro lettore inpiegabilmente giunto fino a questo punto.

Che io odio i ciccioni.

Parentesi: questo non è propriamente vero, io semplicemente odio l’indolenza, che ha caratterizzato i miei anni bui e il voler convincere il prossimo ad ogni costo per partito preso o perché é più facile che mettere in discussione le proprie opinioni, uno dei difetti che a oggi odio di più della me adolescente.

(Ciao me adolescente, vedi un po’ di andartene affanculo) 

Quindi, quando si parla con ciccioni o di ciccioni, mi mostro particolarmente intollerante (vedete? Non se ne esce)

Io non mangio tanto, sono gli ormoni

Allora facceli clonare che risolviamo il problema della denutrizione mondiale, futuro Nobel per il grasso.

Guarda che mangio pochissimo!

Oddio, paragonato al consumo medio della provincia, può pure essere.

Non mi piace la gente che mi vuole coglionare. Poi, se vogliono coglionare se stessi fatti loro, ma non vengano a rompere le palle a me che per colpa della mia ignoranza – e incompetenza dei medici – mi sono suicidata a suon di penne rigate per anni senza nemmeno saperlo.

Comunque, non mi capisco.

Non capisco cosa rincorro in persone che so in partenza in avere nulla di concreto in comune con me, non capisco cosa voglio e non so ancora cosa mettermi e tra poco devo uscire.

Ci aggiorniamo.

(Ah, la spesa però è stata divertente) 

 

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19 thoughts on “Stordito random in una giornata dimmerda

  1. Ti dico solo che io, che venni soprannomminata Pioupiou (ovvero “uccellino”) dal mio ex per le quantità di cibo che mangio, mi farei un paio delle insalate in foto. E ho pranzato. Buongiorno, mi chiamo pattumiera, piacere.

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    • Non c’è da essere preoccupati, sono solo triste, ma c’è gente a cui persino piace quindi potrebbe andare peggio: potrei essere vegana.

      Bisteccheria top, ormai nemmeno bevo più checazzoditristezza

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  2. Ora ti dirò una cosa che potrebbe non consolarti, ma forse sì invece.
    Io la domanda: “Non capisco cosa rincorro in persone che so in partenza non avere nulla di concreto in comune con me” me la sono fatta fino a quasi 40 anni, poi ho capito e rotto il meccanismo e ora eccomi qua! Tu però sei partita ben prima con la tua profondissima analisi personale (brava!) e vedrai che ne esci, eccome!
    Quanto all’intolleranza: io sono sempre intollerante al frumento perché è la cosa che mangio sempre!!! Infatti ogni tanto mi tocca eliminarlo per un po’ per disintossicarmi. Felice che tu sia tornata. Non sparire più.

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    • Vero.

      Poi non si vedono ciccioni.

      Mesi fa i miei amici da alticci si erano messi a rispondere alle provocazioni di un esile ubriacone sui 60 anni, il che li rendeva piuttosto patetici: un braccio di chiunque di loro pesava più del tizio molesto tutto intero.

      Io e l’unica altra ragazza presente cercavamo di tenerli buoni ma erano come saponette: impedivi a uno di arrivare al tizio ma un altro ti sguillava sotto all’ascella e non finiva più, snervante.

      Poi fortunatamente non è successo nulla e ci siamo avviati tutti verso piazza.
      Uno dei ragazzi continuava a bofonchiare contrariato: “Eh ma mi ha dato del ciccione!”

      Diobo, questo è così pigro che rispondeva da seduto!

      “Ma tu sei un ciccione!”

      “Sgrunt. Allora tu hai il culo grosso”.

      Niente, visioni relative della realtà (io non ho il culo grosso)

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