filastrocca improvvisata

Mi manchi come un grande proposito andato a puttane

Mi manchi e a volte no

“Anche tu mi manchi” e non ci credo, poi ti vedo e lo so che è vero

Mi manchi e mi fai ridere, è stupido pensarci, è stupido mancarsi, è stupido cercarti

“Ti rendi conto di quanto sia difficile non baciarti?” e tu lo sai che quando non serve è inutile complicarsi?

“Sai quante volte ci ho pensato, di accendere la luce? Bella che sei, che occhi hai” e tu brutto imbecille perché lo dici adesso, come se troppo tardi fosse mai?

Mi manchi ma non è male, tutto questo bisticciare cretino, tu che t’incapricci come un bambino, io che ci provo poi lascio stare. Sarebbe un modo, questo, di amare?

Mi manchi e non ci penso ai sentimenti e adesso parliamo, tu ridi e non ti lamenti più

Mi manchi e so che tra di noi non funziona ma se di norma credo ai fatti, ci guardo da fuori e so che siamo matti, perché con nessun altro tu ti senti così

E se quello che so di solito è vero, con te il reale non sembra sincero e a volte – lo so – non lo sei neanche tu

Allora continuiamo a mentirci al contrario ma lo sai che è solo uno il binario, c’entrano un cazzo le rette che non s’incontreanno mai

Ci tamponiamo, ci ostacoliamo, alla fine dei conti però lo sappiamo:  è dalla stessa parte che andiamo

Non so come andrà o se sia già finita questa stupida gara che un giorno è partita e dove si va a chi sbaglia di più 

Resta, scappa, vattene o insomma fa come ti pare, solo non capisco: perché siamo ancora il luogo a cui tornare.

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8 thoughts on “filastrocca improvvisata

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