Vaccini – Perché non ha senso discuterne

Non ha un cazzo di senso discutere di vaccini perché (serie limitata di moto in pausapaglia):

  1. Sono tra i farmaci più testati al mondo, casualmente testandoli – la commercializzazione di un farmaco è considerato l’ultimo step della ricerca – le malattie che contrastano, vanno scomparendo
  2. A non vaccinare i vostri minchiosissimi paffutelli rospi le spese le fanno i bambini, non i genitori 
  3. No, non è meglio prendere una malattia e guarire piuttosto che vaccinarsi, perché se si prende il morbillo – ad esempio – poi si guarisce, c’è comunque la possibilità che si annidi nel cervello e anche a distanza di anni provochi una cazzo di encefalite, non sempre letale ma spesso e comunque con altre conseguenze orribili 
  4. Chi non vaccina mette a rischio i bambini in età pre-vaccinale e se io avessi un figlio che muore perché un cazzo di hippie ignorante gli ha starnutito addosso, penso sarei legittimata ad ammazzarlo
  5. Imbecilli che leggono due facciate di stronzate su fb e pensano di conoscere sufficientemente argomenti su cui la gente si ammazza di studio per anni andrebbero interdetti dalla rete e dalla riproduzione perché così facendo fanno del male

Paglia finita, potrei andare avanti ma non ho tempo, poi si può pure parlare dei danni del fumo, ma n’altra volta.

Ah, goodmorning difterite in Spagna manica di genitori idioti che tanto amano il terzo mondo, l’ebola vi deve venire.

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56 thoughts on “Vaccini – Perché non ha senso discuterne

  1. Io avrei citato anche il povero Edward Jenner, il vaiolo, le nostre amate vacche e quindi l’origine della parola vaccino. Dissento fortemente dall’espressione corsivata Hippie ignorante. Il movimento hippie era altro.

    Io discuto solo di una cosa quando si parla di vaccini: non sopporto di dover pagare milioni di euro a certi strozzini (vedi case farmaceutiche) per farmaci che saremmo in grado di produrre autonomamente (la ricerca pubblica esiste e funziona).
    Alcuni paesi hanno industrie chimico-farmaceutiche statatali che fanno tutto a prezzi ragionevoli e senza lucro.
    Ciao!

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    • Ma hai idea di quanto costa mantenere una produzione industriale farmacologica..?

      È un mondo complicato, comunque non ho capito perché le case farmaceutiche non dovrebbero essere pagate per tutto il lavoro che si sobbarcano (comprese le ricerche infruttuose) e il gommista sì.

      Senza case farmaceutiche – che normalmente sono una frazione molto piccola di società che possiedono dalle società aeree alle fabbriche di armamenti fino all’abbigliamento (ah, le spa!) – saremmo nella merda, vorrei che fosse chiaro.

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      • Gli stati sono in grado di mantenere (anche in perdita) apparati molto più grandi (basta leggere un qualsiasi manuale di storia economica).
        In ogni caso io non parlavo di non pagare. Parlavo di lucro spropositato, di tangenti e di farmaci (non particolarmente innovativi) dai costi esorbitanti. Basta leggere i giornali degli ultimi anni per farsi un’idea di come funzioni quel sistema.
        Molti stati sono in grado di produrre la maggior parte dei farmaci e dei vaccini in autonomia senza farsi svenare da certe aziende.
        Io sinceramente ringrazio il mio sistema sanitario nazionale che paga. Non ringrazio gli sciacalli.
        Per quanto mi riguarda la farmaceutica è un’industria come le altre, funziona anche se pubblica.

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      • Gli stronzi ci sono dappertutto, ma in linea di massima – e qualche scandalo ne è la banale prova – i farmaci ricaricati in modo impressionante sono quelli di uso ristretto, comunque vengono sgamati subito quando provano di fare ‘ste cose (come quei dementi di Roche con il collirio st’inverno).
        I vaccini costano molto poco, non capisco perché ce li dovremmo fare da noi, siamo sui centesimini a decina, il processo è facile, i macchinari costano come una flotta quindi ha senso farli produrre a chi già li possiede.

        È il fatturato prevalente di qualunque industria farmaceutica sono i farmaci da banco, questo è noto.
        Nei siti di quasi tutte le aziende del settore è possibile vedere il bilancio dell’azienda dell’anno fiscale concluso comunque, ci sono un sacco di specifiche.

        Per quel che si spende in vaccini avrebbe veramente poco senso smettere di comprarli e farseli da sé (anche perché non so nemmeno se ci siamo brevetti ancora validi su quelle formulazioni, non credo, quindi il rincaro è quasi inesistente)

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      • Io parlavo di tutto il settore farmaceutico, non solo dei vaccini. È qualcosa di strategico per un paese. Specialmente per chi ha un sistema sanitario pubblico.

        In ogni caso, riguardo al malaffare, io non parlerei di stronzi, è un sistema di corruzione ben collaudato e ne sappiamo ancora poco. Li chiamano “facilitatori”, ma non sono altro che corruttori.

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      • Può essere, ma è semplicistico anche dire che quello che c’è va bene e funziona correttamente.

        E mi risparmierei anche la gratitudine per le case farmaceutiche.

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      • Secondo me ci sono più pro che contro, in un ipotetico confronto tra situazione con e senza case farmaceutiche e non capisco perché se la prendano tutti con loro e non con la Philips, ad esempio, ma vabbè.

        Sono molto grata che esistano, perché fondi per la ricerca al momento li stanziano quasi solo loro, quindi sono molto, molto grata che ci siano.

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      • Il discorso è potenzialmente infinito non so, ma semplificando: quei farmaci son banale produzione e hanno costi molto ridotti a prescindere, comunque non sono fuori commercio;
        un conto è avere – immagino in perdita – un laboratorietto che fa due fregnacce, un conto un apparato che dovrebbe produrre per milioni di persone.

        Tu stai – con un flessibile paragone – suggerendo di comprarsi una filiale Fiat così poi ti fai le macchine per sempre, ti rendi conto che economicamente non ha senso..?
        Intendo per sopperire al fabbisogno di tutti i farmaci di uno stato, non sta né in cielo né in terra

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      • Paragone un po’ troppo flessibile. E i farmaci non sono (o non dovrebbero essere) un bene di consumo qualsiasi.

        In ogni caso hai ragione per un motivo: la realtà, quella che abbiamo di fronte oggi, è quella di cui parli tu.
        In passato ce ne sono state altre e il futuro è materia da indovini, non da storici, quindi non me ne occupo.

        PS
        Parlando di auto: hai mai sentito parlare di industrie automobilistiche di Stato? Appartengono ad un passato nemmeno troppo lontano (Alfa Romeo ad esempio).

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      • Sì, ne ho sentito parlare e infatti appartengono al passato, mi vien da dire, ma non conosco l’argomento.

        Il mio paragone non è troppo flessibile, per farsi tutto in casa lo stato dovrebbe erigere un’impianto impressionante in costi e non di sicuro successo, da mantenere poi, per non comprare prodotti finiti che per una buona fetta del totale costano molto poco.

        Non ha proprio senso

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      • Se la tua idea avesse un senso, almeno almeno la Gran Bretagna lo avrebbe già fatto, a seguire Germania e qualche paese nordico, penso che tu non sappia quanto può essere onerosa una cosa del genere

        In ogni caso sì, faranno loro, se facessero anche meno le merde sarebbe meglio

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      • In mancanza di dati più approfonditi sul passato recente non posso continuare a discutere.

        La farmaceutica non è stata sempre gestita da corporation. Paesi che producono in autonomia completa armi ad alta tecnologia non avrebbero problemi a tirar su laboratori eccellenti (o a requisire quelli dei nostri prezzolati beniamini).

        Chiudo qui. Ciao.

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      • Scusami se rientro nella questione.
        Mi sono accorto che non ho scritto una cosa fondamentale: per me i vaccini sono e restano indispensabili e necessari. Sul contenuto del post non avevo nulla da obiettare! Ciao! 🙂
        Buona giornata!

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  2. Mah, per me il vaccino ha senso per malattie potenzialmente mortali. Non mi piace il fatto che ormai ci si vaccini anche per eliminare il fastidio di una banale influenza. Ha senso in un vecchietto a rischio polmonite, ma ormai si vaccinano anche i trentenni come alternativa all’imbottirsi di antipiretici. Boh. Stuzzicare il sistema immunitario è pericoloso: il fiorire delle malattie autoimmuni sembra abbia a che fare proprio con le vaccinazioni di massa, oltre che con le caratteristiche ereditarie. Inoltre bisogna vedere quanta parte hanno le case farmaceutiche, notoriamente non sono onlus samaritane, visto che ci guadagnano. L’altro giorno una dottoressa, alla quale avevo detto di avere problemi stagionali di allergia respiratoria, mi ha chiesto perché non facessi il vaccino. Ho obiettato che i vaccini fanno male e preferisco prendere gli antistaminici. Lei ha ribattuto che anche gli antistaminici fanno male. Sarà, ma quelli vengono presi per un breve periodo e vengono smaltiti velocemente dall’organismo. Gli effetti della vaccinazione restano molto più a lungo. E non si hanno dati a lungo termine su come incidono sul sistema immunitario.

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    • Una banale influenza non necessita di vaccino, vero, a meno che non si lavori con bambini o malati perché essere continuamente debilitati da un virus non è comunque positivo per l’organismo, infatti per il vaccino contro il virus dell’influenza ci sono categorie diverse.

      Dove sta scritto che l’autoimmunità è legata alle vaccinazioni?
      Perché a me non risulta.

      Nemmeno i frigoriferi regalano, ma nessuno caga il cazzo alla Brondi che io sappia.

      I vaccini non fanno male, e hanno molto più senso fisiologicamente di un antistaminico il quale deve neutralizzare una sostanza secreta dal sistema immunitario, mentre il vaccino “allena” il sistema immunitario.

      Silvan, si studi un po’ di immunologia o non faccia la tuttologa, i dati a lungo termine ci sono eccome: le vaccinazioni sono pratiche che ormai hanno cinquant’anni circa su larga scala.

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      • Lei non era quella che stamattina mi invitava a non scannare qualcuno? Alla faccia! La vedo bella agitata, si beva meno caffè.

        P.S. Per vaccinarmi, devono legarmi. Dolente che la cosa la innervosisca.

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      • Silvan ma lei i vaccini obbligatori suppongo li abbia fatti, l’influenza ammazza quasi solo anzianissimi e immunosoppressi quindi se non appartiene a una di queste categorie e non lavora in scuole o ospedali non vedo perché dovrebbe vaccinarsi.

        Sulle cose serie m’incazzo, sui battibecchi tra blogger sticazzi

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      • Infatti non lo farò. Anche perché il consiglio mi è arrivata da una botulinizzata che è riuscita a devastarsi il bellissimo viso che aveva. Una che non tiene a se stessa in primis può dare solo pessimi consigli.

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    • Silvan, stavo studiando e mi è capitato sottomano un trafiletto sul vaccino alle allergie (che onestamente non ricordavo esattamente come funzionasse) e si basa su un meccanismo molto banale che non mi addentro a spiegare perché non l’ho mai sentita parlare di immunoglobuline quindi assumo che non sia un suo terreno di conversazione abituale, ma le volevo dire che non provoca il danno ai tessuti che invece l’infiammazione allergica causa e non fa lavorare inutilmente organi per processare un farmaco.

      Sfrutta un meccanismo che l’allergia mette in atto già di per sé e lo fa virare in una direzione – già prevista dall’organismo – che non aggiunge nulla ma toglie la reazione incazzata del sistema immunitario.

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      • Mah, interessante. Che vuole che le dica? Non mi sono mai informata a fondo della cosa, proprio perché prevenuta nei confronti dei vaccini, e la stessa allergologa non ha ritenuto necessario propormi il vaccino, forse perché i sintomi, per quanto fastidiosi, sono circoscritti ad un periodo limitato, un paio di mesi l’anno. Inoltre gli antistaminici non hanno nessun effetto collaterale e prenderli per un mese o giù di lì non è questo gran problema. In ogni caso, a livello teorico, non mi piace l’idea di sopprimere del tutto la reazione a sostanze che il mio organismo rigetta. È proprio il principio che mi infastidisce. È l’eccesso di reazione che mi induce a prendere provvedimenti, la soglia di sopportazione a ciò che non si tollera deve essere ampia, altrimenti si diventa vulnerabili a qualsiasi stimolo venga interpretato come negativo. C’è gente che si fionda ad ingollarsi pillole appena ha un accenno di mal di testa, per dire: non sono io. Per me il principio vale anche nell’interazione. Non è un caso che disprezzi profondamente quelli che creano tempeste in un bicchier d’acqua per ogni critica o al primo commento negativo che vedono, lanciando strali sul malcapitato che osi esprimere un parere contrario e, ahimè, mi è successo spesso di saggiarne spesso la reazione ridicola. Devono avere il sistema immunitario iper-reattivo, come me, ma a differenza mia il loro è poco allenato a tollerare i sintomi. Lei quale vaccino consiglierebbe?

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      • Lol, all’ultimo caso da lei descritto consiglierei due bicchieri di negroni sbagliato alla goccia che poi la calma arriva.

        Il vaccino non sopprime il sistema immunitario, semplicemente aiuta la stessa identica reazione ad avvenire in modo più quieto (privilegiando la produzione di un’altra classe di molecole che non sono incazzate come quelle dell’allergia ma che son sempre anticorpi, stessa famiglia).

        Fermo restando che ognuno è libero di avere la propria opinione in merito e che non si tratta di un vaccino necessario, le scrivevo ancora su questo solo per chiarimento e perché mi è venuto in mente il discorso studiando

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      • In ogni caso, so già che il vaccino anti-influenzale non lo farò mai. Meglio andarsene dignitosamente per le complicazioni di un’influenza ad ottant’anni che farsi il vaccino col pannolone a novanta. Sa, è una scelta di stile di vita.

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  3. Non si è capito l’importanza della vaccinazione. Milioni di vite risparmiate alla morte, ma pensa solo al vaiolo debellato, alla poliomelite. Eppure va di moda adesso non far vaccinare i bambini. E’ un mondo strano ,sai, si ragiona adesso con l’omeopatia e altre stupidaggini. Però detto tra noi siamo sette milardi sulla terra….Mezza tazza non pensarci , contro la stupidità umana neanche gli dei possono fare qualcosa.

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    • Dici bene, ma quello che non sopporto sono gli stronzi che mentono sapendo di mentire e se la fanno con gente disperata.
      Perché il caso dei vaccini riguarda spesso degli idioti e le spese le fanno i figli, ma i figli di troia che dicono male dei vaccini sono gli stessi che se stai male davvero ti danno lo zucchero, il bicarbonato.

      Gente che ci marcia.

      Io li detesto, è personale.

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  4. È l’approccio a essere sbagliato. Senza capire il perché, con fretta e superficialità si legge qualcosa su un sito a caso tipo http://www.mondoverdebiobello.it contro i vaccini, si insinua il dubbio sulla sua utilità e dunque si decide di non far vaccinare il proprio figlio, perché “non si sa mai..”,con un atteggiamento di diffidenza verso ciò “che è chimico” o “artificiale” da alto medioevo.Basta davvero solo un po’ di buonsenso, una vaga idea di numeri e probabilità,la voglia di conoscere davvero, di documentarsi su testi autorevoli e non per sentito dire ,mica una laurea in medicina..

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  5. assolutamente d’accordo…
    la bufala poi che il trivalente provochi l’autismo, che dire ?
    purtroppo l’ ignoranza è tanta ed internet non aiuta…basta guardare quelle bellissime(per dire) pubblicità sul fagiolo dimagrante o quella che circola adesso per i calvi…che mi ricorda tanto quella specie di patata pupazzetto da inaffiare per fargli crescere l’ erbetta a mó di capelli ah ah

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  6. @Aldievel: Dai farmaci non si dovrebbe trarre profitto, perché? Troppo importanti?
    Tu lavori gratis perché fai qualcosa di importante o ti fai pagare per fare qualcosa di inutile?
    A proposito di auto statali avresti potuto citare la Trabant.

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