Ricette un po’ punk – melanzane pomodoro e mozzarella

In ‘sti giorni non ho cazzi di vivere.

Non per il caldo, a me sudare a cascata più di tanto non turba, ma son momenti da sombrero e saudade, mica da produttività.

Sticazzi.

Qualche sera fa mi ha accompagnata a casa uno dei ragazzi della squadra

– Ti dirò che a volte.. Fai quasi paura, allora non viene sempre spontaneo parlare con te..
– Questo perché tu generalmente sei una capra e spari cazzate senza attaccare il cervello, fai bene a vedermi così 

Non serve un profiler per capire quale delle due voci sia la mia.

Tra i tanti argomenti su cui cago il cazzo al mondo – come sapete – c’è il cibo.

‘Sto ragazzo con cui mi avviavo lungo la strada è pesantemente dermatitico – che poi secondo me è psoriasico ma vabbé – con ‘na panza irragionevolmente gonfia e il tono muscolare di un Teletubbie morto.

Tipo me qualche anno fa, ma io ero comunque più carina.

Mi racconta i suoi disturbi, cazzi e ammazzi, pastiglie di qua e di là ecc

– Ok, ma scusa, la tua panza è ingiustificata, manco con un barile di birra a sera si finisce così a 24 anni, cosa mangi di solito?
– Mah, di tutto.. Carne e pasta, pesce
– E vegetali..?
– Ah no quelli mai: frutta e verdura mi fanno schifo

Ah, non l’avrei mai detto, dai!

Oh, i rugbisti son tutti bambini di due anni:

– Mi fanno schifo i piselli!
– A me piacciono, ma solo freschi o surgelati, quelli in barattolo no
– Eeeh lo so che a te piacciono i piselli

ogni 
volta

la 

stessa 

battuta

(questo era P)

Comunque!, mi sono ripromessa di mandare al tizio qualche spunto per mangiare verdure in modo indolore, quindi son qua che fotografo tutto.. e no, un cazzo: mangio la stessa cosa per settimane, quindi la prossima variante gli arriverà tra un mese, tipo.

Il piatto riproposto da me a me e altri pochi eletti, questa luna è Melanzane in padella pomodoro e mozzarella.

Ci vuol talmente poco a farle che fotografare il procedimento lo avrebbe allungato del 30%.

  1. Mettere su la padella antiaderente
  2. Tagliate meanwhile le melanzane
  3. Mettetele nella padella con coperchio
  4. Tagliate una mozzarella 
  5. Girate le melanzane
  6. Tagliate un pomodoro 
  7. Lavate le stoviglie usate fino adesso
  8. Apponete la mozzarella sulle fette di melanzana e già che ci siete pure il pomoro, coprendo ancora 
  9. Fate passare poco meno di quattro minuti 

Fine della questione.  Al massimo ci stanno sale, olio e origano.

  Ah!, figata – ma non ne avevo in casa – se sopra alla mozzarella, ancora in pentola, date una spolverata di grana e pepe.

Top.

-Proverò!

A voi veder..

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33 thoughts on “Ricette un po’ punk – melanzane pomodoro e mozzarella

  1. Le persone non si rendono conto dell’importanza che ha il cibo anche nella cura delle malattie. Tutti pensano alla dieta del dimagrimento e non capiscono che la dieta (per vivere sani, poi anche per il dimagrimento fosse necessario) deve essere uno stile di vita. E qua un bel sticazzi ci sta proprio…. 😀

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    • Da fissata, non posso che specificare: il cibo non cura, previene.

      Ogni 20 anni il corpo si ricambia quasi completamente con quello che abbiamo mangiato – alcuni tessuti più in fretta di altri: la pelle ogni 90 gg circa – senza contare tutti i numerosissimissimi delicati processi che è già un miracolo coesistano negli organismi, che possono essere aiutati o ulteriormente complicati.

      Il cibo non cura ma è fondamentale mangiare bene per stare il meglio possibile 🙂

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      • Oddio, sono d’accordo in parte con te, perché ho visto persone (con problemi di pelle, niente di grave) che cambiando e migliorando l’alimentazione hanno risolto senza medicine o cure varie. Poi, se questo fenomeno al quale ho assistito io è prevenzione per evitare di peggio, allora sono con te 🙂

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      • Si si hai perfettamente ragione, la differenza che sottolineo io è più sottile e lo faccio solo perché ormai imperversano persone di merda che vogliono convincerti a “curare” il cancro mangiando ciliegie, per capirci.

        A me sono passati più di 24 sintomi diversi cambiando alimentazione, ho perso peso autonomamente, via la dermatite, afte in bocca, capelli ricresciuti etc.

        La differenza – sempre banalizzando eh, che non sono un medico – che trovo io è

        un’alimentazione adatta non crea scompensi

        un’alimentazione scombinata provoca scompensi a diversi individui, di qui lo stato patologico o comunque di disagio.

        Ma se si torna all’alimentazione scorretta, poi si sta di nuovo male, quindi più che come “cura” lo vedo come processo di mantenimento ottimale 🙂

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  2. Una roba che si guarda e sembra commestibile sul suo blog, wow! Le melanzane in padella sono buone in tutti i modi, saltate in padella sono squisite. Mia madre si mangiava cofane di verdura e detestava la carne. Non beveva acqua, la disgustava. A 41 anni si è ritrovata col cancro. Mio suocero faceva dei pastrocchi incredibili, fumava, si attaccava la dentiera con l’Attak: a lui, il cancro è arrivato a 90 anni intensamente vissuti. Io credo che la convinzione sia alla base di tutto e tenga alla larga gli effetti collaterali di qualsiasi cosa. Non a caso, la vedo molto convinta. Io, ad esempio, sono convinta che le patatine fritte siano un toccasana per la salute. Infatti, non ho effetti collaterali di sorta, a mangiarle!

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    • Ahahah, le patatine non mi danno alcun problema.

      Anche io conosco casi simili (bisnonna al ricovero che compie cent’anni se arriva a settembre, ha sepolto marito e due figli trent’anni fa) ma per quanto appaiano voluminosi, non sono la reale statistica.
      In ogni caso, il cancro è un disturbo multifattoriale.
      L’acqua è importante.

      Adesso ho voglia di patatine fritte.

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    • Guarda che questo se lo merita: è uno che si spaccia per fascistello, fa tutto il gago di estrema destra poi sa mica ‘n cazzo.
      Con ‘sta storia che la gente non si azzarda a prendersi troppe libertà in mia presenza, in realtà poi vado abbastanza d’accordo con la maggior parte delle persone: io taccio, son loro che han paura

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  3. Questa è buona per forza, ti credo sulla fiducia da fan delle melanzane.
    Io avevo un amico che toglieva i piselli dalla pasta pomodoro&piselli. Dicevamo che aveva un’omofobia alimentare…

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    • Lol, la motivazione vince, ma lo capisco: a me fa schifo la pasta con i piselli.
      Poi quelli in barattolo han la consistenza dei brufoli, come molti legumi cotti male.

      Ho un’amica che spesso ordina “pollo alle mandorle, senza le mandorle”, in compenso 🙂

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  4. Oppure come le persone che sanno andare oltre differenze e contrasti. Sapere accettare l’altro non è rinnegare insipidamente se stessi. Ma stiamo dando troppo valore alla melanzana qui 🙂 !

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    • Ma perché andare oltre? Una persona è tutto quello che comprende, andare oltre corrisponde a ignorare parti di quella persona e allora si perde di senso.
      Comunque sì: probabile che le melanzane siano più diplomatiche di me

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  5. Andare oltre nel senso di “non fare barriera” dei contrasti. Nè condividere per forza nè ignorare! Secondo me abbiamo in mente lo stesso concetto

    Se fossi uno scrittore troverei “La diplomazia della melanzana” un titolo fichissimo 🙂

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