Me la faccio addosso (altre bestemmie)

Me la faccio letteralmente sotto, specie perché sono annodata nel letto a piangere da circa due ore e non trovo la spinta per andare in bagno.

Cristo, che idiota sono stata.

I dolori, i momenti in cui sono sempre – sempre – stanca, più che stanca direi letteralmente tritata senza ragione apparente.
Male dappertutto.

“Quando eri piccola ti si arrossavano da morire le guance, diomio quanto si arrossavano! Si spaccava fin la pelle”

e potrebbe essere che quella minchia di dermatologo che avevo da bambina non riconoscesse un eritema a farfalla..?
Forse è solo suggestione.

I capelli, l’intolleranza a glutine e latticini, gli eritemi di quattro anni fa, più gli altri ventidue sintomi.
Ventidue.
Fra i quali un simpatico e coloratissimo affiorare di gocce di sangue sottopelle quando mi grattavo.
Cazzo volevo, che mi arrivasse una lettera da Hogwarts per comunicarmelo?

Vabè, respiro profondo e via, non è che debba essere per forza un dramma eh, però me la faccio sotto.

La cosa che mi fa sentire peggio – oltre al non avere idea di come stanno i miei organi interni e non aver voglia di saperlo adesso – è il fatto che nessuno contempli la possibilità che io me la stia facendo sotto.

Fanno battute, sdrammatizzano.

Poi i miei amici si chiedono perché tenda in linea di massima alla riservatezza, manica di idioti.

Visto che di norma ho la faccia da culo, allora allegria!
Oppure, mettere in dubbio. Come se facesse sparire tutto. Boh, a me sembra solo mi si dia dell’idiota perché ho paura.

“Sei sicura?”
“Magari non è così”
“Aspettiamo altre analisi”

Allora – dioporco – a parte il fatto che anche laddove le analisi fossero negative, è innegabile che:

sono stata di merda sostanzialmente per otto anni
ho iniziato a trovare una via d’uscita
sono stata meglio
qualche flessione in giù ma è stata tutta una roba in migliorare

ad agosto – senza che facessi nulla in particolare per cercarmela – sono stata molto male.
Di nuovo.

Seriamente, devo stare ad elencare al mondo i motivi per cui sono perfettamente legittimata a sentirmi spaventata..?
Ma vaffanculo.

Se il miglioramento l’ho messo assieme con aggiustamenti, fatica, ragionamenti, una buona dose di lavoro
il peggioramento prescinde decisamente dalla mia volontà.

E un grosso “Grazie al cazzo” potrebbe levarsi dalla folla, a questo punto

al quale risponderei con un sonoro “Prego la minchia“.

Insomma: analisi o non analisi, bene non sto.
Poi, si chiami Lupus si chiami Giovanni, diocane non è una cosa che posso gestire con la dieta delle star di Hollywood e l’atteggiamento cheerly.

Non è che io brami per avere una diagnosi di merda eh, mi rendo solo conto che ormai il quadro dei sintomi più che dare un’immagine chiara rappresenta proprio il capitolo del libro di reumatologia.

Dr. House si sta rivoltando nella sceneggiatura.
Dal ridere.

Ma, tutto sommato, tranqui.
Non c’è bisogno di agitarsi: sono migliorata comunque e il peggioramento recente è quasi del tutto rientrato, ora so come gestirmi, mi sento piuttosto bene a parte dolori ricomparsi ma affrontabilissimi.

Anche quando non pensavo al nome del disturbo, ho avuto momenti in cui sono stata male, me ne sono battuta le palle e amen.

Oh, poi sticazzi e amen: chi vivrà vedrà, poi non è che ora posso mandare a fanculo tutto perché sono spaventata e mi sento sola.

Stare male fa sentire molto l’essere soli, cosa che di norma a me non dispiace – recentemente era diventata una mano santa – ma al momento invece merda al cazzo.

Vabè, in tutto questo comunque FANCULONONPOSSOFUMARE

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8 thoughts on “Me la faccio addosso (altre bestemmie)

  1. Ciao, ti leggo da un po’ e mi fai sempre molto ridere. Mi spiace leggere che stai così, e capisco la solitudine, da chi fa ridere ci si aspetta sempre che faccia ridere. Se vuoi dedicalo anche a me un bel vaffanculo, ma da osservatrice esterna:
    1. La dottoressa che ti ha recitato il trattato di dermatologia non ha l aria di averne visti molti di casi, di solito quelli che parlano tanto sono di primo pelo..
    2. Lupus non è Giovanni e quindi puntiamo a Giovanni, ok?
    3. Eppure sì, tu sei la prova che la dieta delle star e lo stile di vita fan la differenza, ci hai creduto un sacco, non abdicare. Ora sei un po’ giù, ma ce le hai le armi per stare meglio.
    Spero di non averti infastidita, ti abbraccio da remoto, fatti forza, torna su, perché sei una gran figa!

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    • Ciao 🙂

      La dottoressa è molto in gamba, solo che è logorroica come tutti i mediorentali che ho conosciuto.

      Comunque dai, non ha sentenziato, è che ci sta tutto.
      Detto questo punto – nel caso – al subacuto che non è malaccio.

      Grazie per il commento comunque, mi è piaciuto 😀

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  2. Non sei sola! Comprendo benissimo il panico e comprendo benissimo che, quando si sta male, la lucidità viene meno, ma non sei sola! Qualunque cosa sia la affronterai. E se vuoi scrivermi, scrivi; e se vuoi lasciarmi il tuo numero di telefono ti chiamo io: puoi ridere, piangere, sentirti spaventata e mandarmi affancooolo, ma sappi che ci sono, so che stai passando e posso aiutarti a non sentirti sola.
    Tazzaaaaaaaaaaaaaaaaa! Alzati da quel letto e vai in bagno, come prima cosa. Poi il resto lo possiamo affrontare.

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