From the chandelier

È la prima volta che lascio casa per molte ore di fila dall’inizio dell’anno.

Non mi va, ma devo. Ogni tanto, scivolo senza accorgermene dentro pozze molto grandi.

Il tempo fa schifo e la cosa non aiuta. Il cielo ha lo stesso colore dei miei incubi peggiori, quelli inquieti.

Ho messo la sveglia alle sei solo per poterla rimandare all’infinito. Fino alle sette, ogni otto minuti mi sono svegliata e riaddormenta. Non mi piace quando inizia cosi.

In autobus ho messo le cuffie ma la mia playlist farebbe suicidare Topolino. Ho cercato online per della musica “Pop”.

Meglio, non per il panorama musicale mondiale, ma meglio.

Il mio umore è migliorato, ho alzato la musica al massimo e Sia mi ha sfondato i timpani, ma va bene.

Ho pensato, visto che sentivo la mia faccia cambiare espressione ogni quattro quarti, a quando M., anni fa, sentenziò estremamente convinto: “Tu sei pazza. Hai proprio perso il contatto con la realtà”. Anche lì, non mi sono arrabbiata, ma mi sono chiesta come un quasi medico pensasse che fosse una cosa sensata da dire a qualcuno di cui pensava una cosa del genere.

Ultimamente l’ho pensato spesso, di rimbalzo, da quando mi ha scritto per comunicarmi che era morto suo nonno. Ho pianto, per qualche minuto.

Magari, avessi perso il contatto con la realtà. No, c’è. È che mi fa schifo, come se qualcuno mi infilasse in bocca un copertone usato da masticare.

Sia, pensaci tu.

13 pensieri su “From the chandelier

      • Perché non sono orfana, né single, né figlia unica, naturalmente.

        Lei non ci crederà, ma per una pura coincidenza ho scoperto che il brano che da il titolo al suo post, che non sapevo di chi fosse, lo trovo abominevole ed irritante oltre misura. Era il sottofondo musicale di non so quale spot pubblicitario, tempo fa, e come lo sentivo cambiavo canale. Quindi mi sa che le Variazioni Gouldberg non le piacerebbero.

        "Mi piace"

      • Ma, allora … ho fatto recentemente una compilation rilassante per mio nipote. Eccola, 20 brani sognanti di musica per pianoforte.

        Dr. Gradus ad Parnassum di Debussy; Humoresque di Dvorak; Petite Suite en bateau di Debussy; Berceuse di Fauré; Je te veux di Satie; Arabesque n. 1 di Debussy; Tango op. 165 n. 2 di Albeniz; La fille aux cheveux de line di Debussy; Gymnopedie n. 1 di Satie; Reverie di Debussy; Notturno op. 9 n. 2 di Skrjabin; Valse romantique di Debussy; Jeux d’eau di Ravel; Reflets dans l’eau di Debussy; Gymnopedie n. 2 di Satie; Clair de lune di Debussy; Pavane pour une infante defunte di Ravel; Gymnopedie n. 3 di Satie; Canciones y danzas n. 5 di Mompou; Passepied dalla Suite bergamasque di Debussy.

        A dirla tutta, serve a calmare la bambina (e i genitori) quando strilla di notte. Ha tre mesi e non li fa dormire! Se non funziona, passo a Mozart. Vale anche per lei!

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