Gli spartiacque

Vi è mai capitato di aprire whatsapp, con l’occhio che cade su una conversazione rimasta lì, senza risposta?

A me capita spesso con la chat di Alck, di cui sembro più la stalker che la morosa, stando alle varie messaggerie: io gli scrivo, lui non mi caca di striscio.

Cioè: mi telefona, ma dalla conversazione non emerge, poi quando – per qualunque ragione – devo scrivergli ancora e riapro la lista degli scambi tanto spesso a senso unico, mi sento la molestatrice che importuna il tizio tranquillo che sta sulle sue. Ancora. Perché è grossomodo così che siamo cominciati.

Gli ripetevo, quando in tempi non sospetti inviavo qualche link che me lo faceva venire in mente e lui non rispondeva: “Non preoccuparti: mi piace un sacco fare monologhi nella tua casella di chat”.

L’ultimo messaggio che ho mandato ad Alck è di un paio di sere fa: finito di lavorare sarei tornata a casa con lui. Mi ero già avviata verso il suo parcheggio abituale, lui mi ha chiesto dove fossi e io ho risposto.

Poi non ce ne sono stati altri: siamo rimasti per lo più insieme, dall’altra sera.

Vi è mai capitato di aprire messaggi di – tutte sommate – poche ora prima, e leggerli come da un altro momento, come da un altro pianeta?

Stamattina ci ha svegliati presto un insistente vibrare, Alck ha risposto ed è schizzato via.

Ancora non lo sapeva, che uscendo avrebbe chiuso alle spalle una vita precedente, che come l’aveva conosciuta fino a oggi, non ci sarebbe stata più.

Io aspetto, ogni minuto prendo in mano il telefono, e vedendo quella chat fingo di domandarmi come sarà adesso. La risposta la so già però.

10 pensieri su “Gli spartiacque

  1. Lo smartphone io l’ho comprato tardi, solo ad agosto 2015. Nel mio vecchio cesso di Nokia, tutti i messaggi che scambiavo non erano di fatto conversazioni: stavano accucciati nelle cartelle “inviati” e “ricevuti”, ed erano “compiuti”, ciascuno di loro stava in piedi da solo e non aveva bisogno del sostegno del precedente. E questo, oltre ad implicare atroci esborsi perché gli scambi a distanza duravano all’infinito, faceva stranire la mia interlocutrice del cuore che non aveva modo di indagare su cose come il mio “ultimo accesso effettuato alle ore X”, croce e delizia di molte coppie.

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