Se fosse un film

La giornata di oggi è passata per buona parte in camera mortuaria. Una parte consistente di persone e parole più che di ore, durata almeno mille giorni, finché è arrivata l’una e mezza del pomeriggio e ho lasciato Alck con la sua mamma e il suo papà. Davvero, sembrava che dormisse.

È sempre difficile quantificare il tempo degli spartiacque, che dividono l’esistenza in prima e dopo, rispetto a un grande dolore. Risucchia il tuo orologio anche se – come me – lo guardi succedere dentro a qualcuno vicino, e non a te.

Persino nei miei incubi peggiori, le alte e incontenibili mareggiate da cui scappavo annaspando, mandavano avanti una qualche avvisaglia. Una cortesia che la recente realtà, non ha avuto per la famiglia di Alck.

Se fosse un film, sarebbe un noir francese di umorismo incomprensibile: una serie di parenti improvvisamente investiti dal dolore, raccolti in una sala, ognuno che cerca di reagire – di capire – tutti con un modo a sé. Tutta la sua famiglia, l’ho conosciuta oggi. Così.

Una prima volta fuori da qualunque grazia della sorte, dentro un piccolo cosmo in totale tumulto.

È stato insieme un grande privilegio e un’affrontabile fatica.

Non lo augurerei, ma lo rifarei.

4 pensieri su “Se fosse un film

  1. Ho conosciuto la famiglia del mio ex, tutta insieme, a fronte di un evento non luttuoso ma comunque tragico, un altro tipo di spartiacque.
    Quando succedono cose così io non so dire niente, so solo dispensare abbracci, anche a te.

    Piace a 1 persona

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