L’Infinito

Ho sentito chiamare il mondo, l’esterno da noi, “l’Infinito”.

Che strano: a me sembra tanto piccolo e ripetitivo, da non poter condividere neanche una frazione di questa definizione

mica per l’esterno – hai voglia, a definirlo -, solo perché può esserci qualunque cosa là fuori

ma noi siamo vicoli ciechi, piccole parentesi tonde capaci di gonfiarsi come palloncini da valvole standardizzate, fino a un volume massimo.

Se esiste qualcosa di infinito, noi non l’abbiamo mai visto
né siamo fatti per riuscirci.

3 pensieri su “L’Infinito

  1. Sono d’accordo, con l’aggiunta anche del senso di grottesco che dà il nostro continuo dimenticarcene e confondere i confini del nostro mondo con i confini, in pratica assenti, della realtà. Io ho ammirazione per quelli che quei palloncini gonfiati hanno la capacità di farli scoppiare con un’osservazione, una frase, una freccia dritta al punto.
    Buona giornata, ‘tazza 🙂

    "Mi piace"

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