Letti

C’è il signore sorridente che non si capisce bene cosa macchini, dietro la sua espressione cerosa, con il cuore rotto dentro;

c’è la giovane donna con l’aria di una ragazzina che ci accoglie sorridendo, mettendo su la faccia furba di chi spera in un dolcino, siede a gambe e dita incrociate sul letto con i polmoni in subbuglio per la voglia di tornare a casa;

c’è la signora con la lingua che taglia e cuce, non abbastanza per richiuderle le piaghe ma più che a sufficienza per fare la spia su quanto poco mangi la donna adagiata sul letto di fianco. La donna adagiata galleggia su una coltre di lunghi capelli grigi striati di bianco a circondare un viso da opale, spalle sottili e mani affusolate e guarda in cagnesco la chiacchierona. Solo una delle due vivrà, a meno che qualcuno non le molli una comprensibile padellata tra capo e collo;

c’è il signore allegro e gioviale, a guardarlo in faccia sembra un po’ un ragazzino e un po’ il Doc di Ritorno al Futuro, a guardargli le gambe c’è da mettersi le mani nei capelli e lui non ha chiaro che quello è l’ultimo dei suoi problemi. Il primo, stando alla sua anamnesi e agli occhi lucidi, penso sia avere solo una casa vuota ad aspettarlo.

Ci sono molti letti, in un grande ospedale, tante persone con i loro pensieri che si aggrovigliano e si diluiscono fino a disfarsi, come l’odioso gel disinfettante sui palmi, in cui tuffiamo le mani tra una sponda e l’altra;

c’è la minuta dottoressa svelta come una scheggia, a cui un’anziana sdentata e sempre meno allegra continua a domandare quando arriva “il dottore”, che passa in rassegna l’esterno e l’interno dei suoi pazienti e tiene i suoi pensieri chiari, netti, fuori dal groviglio in cui si perdono anche i miei.

20 pensieri su “Letti

  1. C’era anche un giovanotto con tubi, cateteri e cerotti che arrancava per i corridoi trascinandosi il treppiede della flebo, tanti anni fa, quando ‘il dottore’ si dimenticò di avvertirlo degli effetti di un taglio di una quindicina di centimetri in pieno addome. E il giovanotto starnutì. E tutto divenne chiaro.

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