Comunicazione di servizio – Cause di forza maggiore

Avrei voluto continuare le puntate e finire per la scorsa settimana, ma il professore (emerito, stando alla targa sulla porta) che doveva esaminarmi l’ultimo martedì di novembre, ha pensato bene di dimenticarsi dell’appello per noi fuori corso;

dunque, sollecitato dal mio collega logorroico e diplomatico, abbiamo concordato un posticipo che ha avuto luogo ieri.

Cazzogliene a lui, che ha mille anni.

Quindi gli ultimi dieci giorni sono scorsi in un’alternanza di panico e isolamento, sia dal mondo che – a tratti – dallo studio, perché il ritardo mi ha accavallato comodamente tre materie e ho oscillato tra l’energetico lavorio e la depressa rassegnazione.

Comunque, mentre io dondolavo tra i due estremi, la vicenda è giunta a risoluzione.

In queste sere mi metterò lì per raccontarvi tutto.