Due strani mesi

Sono stati due mesi davvero, davvero strani.

Non mi riferisco alla pandemia in sé – diciamocelo: per qualunque addetto o affine al lavori, era chiamata da tempo – ma all’insana presa per il culo del destino.

Voglio dire: ti scuoti di dosso la depressione ricorrente, vai in terapia e impari a gestire i tuoi stati d’umore, la smetti di torturare le persone con la tua attitudine alla manipolazione

poi d’un tratto ti ritrovi obbligata a una vita pratica che era stata conseguenza di ogni tuo disturbo precedente: immobilizzata in casa, con un’unica finestra sul mondo (Internet) affacciata su un panorama schizoide e distopico, ben più malsano del solito, senza sapere cosa sta per succedere e come se ne potrà uscire.

Voglio dire: avevo appena ricominciato a respirare (letteralmente, non espandevo del tutto i polmoni da iniziò dicembre).

Senza contare la fortuna di essermi trovata a casa di Alck, quando la chiusura è cominciata.

Vantaggio: non essere sola.

Svantaggi: carico d’ansia doppio tra le quattro mura, alimentato da noi loschi figuri che non avevamo mai passato insieme più di 5-6 giorni alla volta.

Alla fine il bilancio è uscito positivo, ma è stato ed è abbastanza faticoso. Comunque, tra qualche giorno tornerò a casa mia e mi mancherà.

Nel frattempo ho scritto, ho vegetato, ho studiato, ho disegnato, ho cucinato con alterne fortune e mi sono infortunata a più riprese.

Segue fototestimonianza:

Sto provando a disegnare perché – fine ultimo – voglio farmi la copertina del romanzino

Giuro che è stato il letto ad avventarsi contro di me
Pensavo che fosse impossibile fare pane buono senza glutine, invece era solo scarso il forno a cui andavo
Comunque mi irrito facile
Ho ricevuto una bella notizia da una coppia di amici/parenti, un po’ ci somigliano!
Coltello su unghia, sullo sfondo il tagliere. Manca solo la cipolla

Come state?

24 pensieri su “Due strani mesi

  1. Beh, sarà stato strano, sarà stato difficile o anche così duro da togliere il fiato… ma non sembra che sia stato noioso, insomma un po’ di cose ti sono successe (magari non tutte buone).
    Buona fortuna per il disegno di copertina, per il romanzetto, per il ritorno a casa e per tutto il resto.

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  2. Io ho capito di essere una bestia solitaria, in due giorni ho riassorbito l’ematoma lasciato dall’interruzione per una storia procrastinate per 19 anni e durata 1 (meno pochi giorni).
    Ho capito che in il mio isolarmi non è paura di affrontare la vita, è noia da sovraffollamento del mondo 😊

    Piace a 1 persona

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