Ma non sono sicura di averne voglia

Piango. Piango di continuo. Anche adesso mentre digito sulla tastiera del mio telefono c’è una lacrima gonfia sulla guancia destra e la narice che cola al lato sinistro.

Non ho pianto per anni. Occasionalmente, una volta ogni più tempo possibile, mi toccava di farlo ed era una sensazione orribile più di quanto lo sia vomitare da sobri. Mi faceva fisicamente male, come se una lama mi venisse piantata nello stomaco e tirata verso l’alto a tagliarmi lungo l’esofago, e forse era anche colpa del reflusso ma la fonte dei dolori era l’ultimo dei problemi: se sgorgava, li sentivo tutti insieme. Era il tempo in cui non conoscevo emozioni diverse da enorme dolore e enorme carica. Passavo da abissi impenetrabili a qualunque buonsenso o lucidità, a picchi di euforia e sicurezza che di lì a breve sarebbero rimpiombati inevitabilmente verso il basso, con quelle cadute verticali inattese degli sfigati nei cartoni animati.

E poi sono passata dal non piangere per lustri interi, al piangere di continuo. A volte piango come se espirassi il fiato all’acetone, altre piango come un brufolo che scoppia. Piango anche spesso come una caffettiera con la guarnizione bruciata, specie se indosso il mascara. Occasionalmente piango di solitudine, molto spesso piango di memoria. La memoria è il mio cruccio peggiore: a differenza della solitudine, non puoi sceglierla.

Ultimamente, con estremo disappunto perché di motivi per piangere ne trovo già in qualunque pensiero di sottofondo mi giri per la festa, a questa lista infinita si è aggiunto Alck.

Credo siamo giunti a naturale esaurimento, e con “naturale” intendo “connaturato”. Alla specie umana: credo di aver perfettamente rispettato la data di scadenza media delle sue relazioni. Due anni e mezzo e di più non si può.

C’è la motivazione combattuta e più realistica e poi c’è l’efficacia riassunto: mi sono rotta i coglioni.

11 pensieri su “Ma non sono sicura di averne voglia

      • Mamma mia,io ho il terrore di vomitare. Da sempre. Credo di aver vomitato meno di dieci volte, in vita mia, e me le ricordo tutte, causa scatenante inclusa. Da bambina avevo tutto un rituale di pensieri per distrarmi dalla nausea e funzionava sempre, tranne in caso di virus o di ingestione di qualcosa che mi faceva male. Non ho mai vomitato per l’alcool, il solo fatto di poter vomitare è un ottimo deterrente.

        Quanto al piangere, pure io non piango da anni e trovo che si stia molto meglio. Però mi è venuta la sindrome dell’occhio secco!

        Sulle sue vicissitudini non commento, dico solo che mi spiace che sia in un periodo no, anche se temo che siano inevitabili, i periodi no. E noto, curiosamente solo ora, che Alck è l’anagramma di “lack”.

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