Para dura

Ho la testa annodata di roba che non riesco a tirare fuori: è troppo piena e il contenuto non passa e se cerco di tirare un filo per dipanare la massa, ottengo solo che si allacci più stretta. massa

Ho una cosa da concludere, non voglio rischiare di dover non sapere mai cosa sarebbe potuta diventare.
Il resto, l’ho lasciato stare. Non importa che penso ancora quanto vorrei passare con lui un’altra giornata, è una nostalgia forzata. C’era poco da fare, non ci andava di faticare.

Comunque sono felice e non penso mi fosse ancora successo. Esserlo, non è una magia vuota colorata in modo gioioso: è un pendio scivoloso e non l’avrei mai ammesso fino a quando ho capito che l’aver avuto torto in quasi ogni convinzione è una cosa con cui si fa pace quando il cuore è tranquillo e la mente sa e tace.

Stanotte ho fatto un brutto sogno, di quelli che ti svegli e hai il cuore spezzato e ci ho messo un paio d’ore a sistemarlo: non si era proprio rotto, solo ammaccato
sbattendo contro al fatto che sei un incubo di cui ho bisogno, a metà strada tra il niente e il passato

 

Parlando – di voi – con Re

Il giorno che sono strippata ho dato a Re il link di questo post.

Che poi, “strippata” forse è eccessivo: con lui sono stata antipatica per un po’ e bona, ma io mi conosco e vedevo in quel nervoso – con le vocali chiuse del bolognese – più cose di quante non pareva ce ne fossero da fuori.

Poi Re – che non è sovrano né nota musicale ma pareva scemo chiamarlo “R” perché è una lettera che non ha – da semisconosciuto tvanquillo e pacato è la persona ideale a cui sbrodolare davanti scemenze senza senso, pevché vispondevà sempve e comunque:

Va bene 🙂

Più disavmante di così..

Insomma, ho pensato fosse più comodo e amen.

Oggi Re mi ha chiesto:  

 

mostrando – a parte l’essere gentile e questo lo sapevamo già – un po’ di egocentrismo che fa sempre sorridere.

Però i commenti su sé, basati su quello che qualcun altro ha scritto, possono non sempre risultare gradevoli  

La cosa che mi stupisce è che – nonostante la mia visione di lui parziale e ovviamente superficiale – sia comunque riuscita a trasmettere salienze fondamentali del suo personaggio   

Poi Re è uno che mi pare prenda la parte simpatica delle situazioni e i buoni consigli  

 

sembra anche che gli piaccia questa cosa che  si parli di lui 

ma, considerato che ne ha di cose da raccontare  

 tanto ormai i blog sono abbastanza démodé da andare bene anche per lui, ha pveso in considevazione la cosa.

Anzi, lo aveva già fatto: questo è o era o sarà il suo blog e devo dire  – posto che ne sconsiglio la lettura ore pasti e che come distrazione lui è pessimo – non credevo che a scrivere fosse così bvavo.