Poi con Alck

Comunque abbiamo un po’ sbroccato, com’era giusto che fosse dopo più di due mesi a concentrare ansie, alcune nuove e altre covate da tempo. E sbroccheremo ancora.

Mi viene in mente la banale considerazione sui finali delle storie: non sai più cosa succede chiusa l’ultima parte di un racconto, o visti i titoli di coda di un film. Fatta esclusione di un finale in cui muoiono tutti. Lo trovo sempre fastidioso, perché metto a fuoco più che mai l’aver sempre cercato nei libri quello che non capivo del mondo, e il fatto che il manuale d’istruzioni che mi capitava tra le mani smettesse di punto in bianco di fornirmi informazioni, era sempre odioso.

Ultimamente ho ansie di cui non voglio parlare e pensieri che non riesco a mettere nero su bianco. Quindi disegno minchiate.

“Non ho capito, cos’ha lo scarico stavolta?”