Il mio primo commento negativo su youtube! E un nuovo incontro

Che figata eh.

In realtà il commento è di più di una settimana fa ma nell’ultima decina di giorni il mio umore non era in formissima: avevo provato a fare un video di risposta (anche P che non è social ma usa YT mi ha detto che si fa così)

(questo è il video sotto al quale è arrivato il commento guasto)

il mio tentativo si era tradotto in una sòla, una perdita di tempo e la cosa non aveva aiutato la giornata

quindi ho lasciato passare altri giorni.

Ieri ho preso il caffè con una persona della zona conosciuta su FB, una donna con diagnosi di una certa imponenza sulla carta. Ammetto che non sapevo cosa aspettarmi, perché l’avevo letta molto contrariata dal mio primo video, in seguito a condivisione su social, quindi era un interrogativo.

Ho trovato ad aspettarmi al tavolino del bar in cui ci eravamo date appuntamento, una persona delicata, sensibile, molto conscia dei pesi usati facendo il bilancio della propria vita.

A. ha una voce soave che sembra scusarsi dell’essere uscita, tanti nodi dentro e la capacità di raccontarli partendo dai fili in comune con chi ha davanti.

Racconterò meglio di lei in un altro momento, adesso volevo solo scrivere che è stato il caffè insieme a riappacificarmi con l’umore storto degli ultimi giorni, con l’ultimo bisticcio avuto io e Alck, con la fatica di tenere su una traiettoria molto precisa i miei programmi.

Quindi, molto più tranquilla di quanto avessi abozzato nella brutta copia precedente, grazie ad A. ho risposto in modo molto più vicino a come intendevo fare fin dall’inizio:

Com’è andato il primo video

Prima che mi scordi, questo è il link al secondo video.

Le reazioni al primo sono state molte più di quante mi sarei aspettata:

in diversi mi hanno raccontato la loro esperienza e ho chiesto il permesso per parlarne in futuro: per quanto scomoda, la mia vicende è estremamente più semplice di quella di troppi altri

e ho avuto il privilegio di ogni occasione per tentativi di ripresa che mi sia servita.

Poi c’è tutto il discorso che, per una serie di ragioni, io posso sentirmi a mio agio nel parlarne

altri no, sia perché la loro condizione clinica non è comoda per niente, sia perché troppo spaventosa o dolorosa l’idea di sottoporsi al giudizio degli altri.

Tutti sentimenti assolutamente rispettabili e motivati, per questo mi pare il caso che chi – come me – è nella condizione di farlo, dovrebbe adoperarsi un po’ e tentare di diluire questo senso di diffidenza e scoramento che accompagna l’argomento.

Mi è capitato di triggerare un paio di persone, che si sono sentite punte da come ho posto la questione, in qualche post sparso per la rete

ci siamo messi a posto in due minuti, nessun problema, ma lo sforzo di scegliere le parole è abbastanza… imponente.

Io capisco molto bene le persone (il più delle volte) quando le ho di fronte però. Difficile regolarsi mentre ci si sente idioti fissando un cellulare di traverso.

Ma va bene, anzi: benissimo. È così che si impara, solo che mi spiace non poter dire tutto insieme perché molte delle osservazioni o commenti che ho ricevuto – in privato soprattutto – sono cose di cui a mia volta sono convinta

ma non potendo fare un kolossal dei pipponi, verranno fuori mano a mano.

La cosa più soddisfacente è stato vedere che – esattamente come al bar – sono tanti ad aver voglia di parlare di salute della mente, di ricerca del benessere e anche di psichiatra e psicoterapeuta.

La cosa che mi sta facendo più impressione è che YouTube Italia non mi sta suggerendo video simili e temo significhi che non ce ne sono.

Mi spiego:

per tenere vivo l’Inglese (e anche perché sono pochi i video interessanti in Italiano che ho incrociato nel tempo) sono abituata a seguire canali stranieri.

In inglese c’è di tutto: trash, didattico, brillante, formativo, informativo, racconti e così via.

Pensavo che la carestia di video interessanti dal nostro Paese, fosse più che altro una questione di algoritmo: il sito sa che io guardo certe cose in una certa lingua e mi mostra quelle, supponevo.

Invece… nonostante con l’account che sto usando io guardi per lo più video nostrani… non mi arrivano grandi suggerimenti. Qualche grosso, grossissimo canale (Breaking Italy, Montimagno, Bressanini quando pubblica, Butac, Tia Taylor che però fa video in inglese perché americana trapiantata….) e il resto sono pettegolezzi e bisticci.

Al momento la cosa mi deprime parecchio, spero sia solo una mia percezione fuorviata.

Vedremo cosa succederà con i prossimi, nel frattempo ho chiesto a una psichiatra (diventata cara amica in quanto mamma di un’amica storica) di fare aperitivo per carpire qualche suggerimento e chiedere un paio di dritte.

Visti i gravi problemi che affliggono la mia capacità di “montaggio“, forse sarebbe il caso di pagare da bere anche a un videomaker

FUNFACT: non posso modificare l’immagine statica del video

e la cosa già inizia a risultare… interessante!

(E INGUARDABILE!)