Come si è arrivati qui – P 3 il pre

Tinder è una app alla quale ti iscrivi direttamente via facebook e ti fa sfilare davanti foto di maschi – o femmine se si preferisce – che si trovano in determinati raggio di km e range di età, a scelta dall’utente.

È essenzialmente un carnaio, tipo catalogo del macellaio, scorri le foto e pensi “Manzo, pollo, pollo, pollo, maiale, pollo, pollo, pollo, bue” e così via.

Per ottenere il match con qualcuno è necessario che entrambi mettano “” al profilo dell’altro, a quel punto si apre una chat che si può decidere di usare, altrimenti si passa alla foto successiva e addio.

Serve per scopare, in sostanza.

Funziona?
Se sei femmina sì, come funziona avere due braccia(eh no, non è necessario ovviamente), le tette (mai stato un discrimine), quindi diciamo che: essere femmina, funziona.

L’ho scaricata perché ero stufa, l’ho usata perché stava tornando B.

Andava operato uno sturamento tubi che mi distraesse, andavano spezzati circoli viziosi, interrotte cattive abitudini ed era necessario che mi arrendessi ad un dato empirico: il sesso è un’attività umana come un’altra, farlo o non farlo non ti rende peggiore o migliore – al massimo genitore – significati aggiuntivi, connotazioni sordide, sensi di colpa vengono venduti a parte.
Spesso in parrocchia.

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Comunque a ‘na certa ho pescato un tizio: rugbista, molto alto, abbastanza capra da non poter produrre effetti secondari sentimentali, qualche conoscenza in comune per star tranquilla che non fosse un serial killer.

Promemoria: dopo protratti periodi di quiescenza pelvica, ricominciare con un pilone di 1,90 per 115 kg
anche
no.