Com’è stato – 1

En, coinquilino fissato con i Lego che per anni sei stato rappresentante degli studenti,  non è che mi daresti una mano a completare il piano di studi che avrei dovuto finire nel Basso Medioevo?

Sì certo Tazza, vediamo: lettura della ECG, RCP, Cancer Biology, questo sulla medicina di genere dove sono richiesti “sensibilità, empatia e ascolto”…

Nonono du palle vanno benissimo la rianimazione e il cancro in inglese.

‘Sta cosa è iniziata così, alla cazzo di cane come mio solito.

Il secondo giorno di corso – perché il primo stavo male – mi presento là.

“Vabè chissà che è, magari se non mi interessa poi nemmeno vengo più che starei pure studiando altro, poi in inglese ma chiccazzomel’haffattofare..”.

Entro, nell’aula
quattro persone mi guardano interdette e un signore alto e sorridente dall’aria affabile, seduto al computer si gira verso di me: “Oh, una nuova arrivata, prego sit down“.

“Oddio, in inglese Tazza, INGLESE SCIENTIFICO quattro ore al giorno e tu quello che sai lo hai imparato da telefilm dove parlano di vestiti e scopate, ma perché??”

e da questo pensiero
formulato a ripetizione con un’espressione assente stampata in faccia
senza accorgermene
mi sono trovata rapita da un eloquio perfetto e trainante
di un individuo capace di rendere complesse descrizioni, astruse e impenetrabili
fluide trame di un quadro unitario
e qualunque concetto, incredibilmente tecnico e accurato
il più coinvolgente dei colpi di scena.

 

 

Back Again

perché “indietro ancora” suona male, per chi non crede nelle rincorse.

Comunque, stamattina ripensavo a B

È passato a trovarmi quest’estate, è stato molto bello rivederlo, passare una giornata soli io e lui in cui a ‘na certa è entrato in modalità psicanalisi e mi ha fatta piangere tre ore è una giornata con altre amiche in cui almeno non ho pianto ma in entrambi i casi ho bevuto e fumato molto.

Voglio una sigaretta, cazzo.

Comunque, B chiaccherando ci aveva fatto ascoltare un messaggio vocale di sua morosa.

Non mi ricordo, ma l’ho raccontata la storia della morosa di B?

Vabè, sta di fatto che ha messo in viva voce il suo messaggio vocale e ha ragione: sembra “un cazzo di cartone animato” perché vive a Shangai da molto tempo e lui – giusto perché si lamenta di quanto sia asiaticizzata – le ha regalato cinque lezioni di pole dance.

E io l’ho pensato perché il cazzo di autobus

che mi porta a lezione

non è vero che fa così perché ha il cambio automatico!

fa così 

per scoraggiare gli anziani come me

che non hanno più il fisico 

a ostinarsi con ‘sta cazzo di università.

La selezione naturale ora ha nuovi orizzonti e per combatterla ad armi pari – specie perché alla fermata sentivo l’esigenza di una flebo – serve una preparazione fisica di livello altissimo per bilanciare quella  resistenza che gli anni si sono portati via.

La voglio fare anche io la pole dance perchéaognicurvahorischiatolavitaecheccazzosaràunannolunghissimodiomio.